Logo adSalsa

“Vorrei iniziare un’attività di teleselling ma ho paura di buttare via i soldi comprando contatti sbagliati”. È una frase che prima o poi tutti gli imprenditori che hanno un’attività promozionabile tramite telefono si sono posti. Scegliere liste per telemarketing adatte alle proprie esigenze è infatti un’operazione che richiede esperienza e conoscenza del mercato. Vediamo insieme alcuni parametri tra i quali scegliere e orientarsi.

1. Liste per telemarketing mobile VS numerazioni fisse

Meglio utilizzare numeri cellulari oppure telefoni fissi? Senza dubbio meglio i primi, anche se questo comporta un investimento inziale più alto. Il telefono cellulare permette infatti di avere sempre un’alta recapitabilità e il contatto diretto con la persona interessata, con il risultato di alzare notevolmente il numero di utenti contattati e quindi le perfomance delle liste per teleselling.

In alcuni casi, però, il telefono fisso può ancora risultare il mezzo migliore. Ad esempio, per società che offrono servizi di ADSL è sicuramente più proficuo, considerata la natura del servizio offerto, utilizzare il numero di casa. Scopri le nostre liste telemarketing

Liste per Telemarketing: Come e Quali Scegliere? 1 Liste per Telemarketing: Come e Quali Scegliere?

2. DBU (Database Unico) VS cold list

Una delle prime scelte da affrontare nella selezione delle liste per telemarketing è quella tra un database composto da anagrafiche raccolte attraverso registri pubblici e una lista “fredda” (dall’inglese cold list) costruita con dati di utenti che hanno dato il loro consenso per ricevere campagne pubblicitarie.

Il Database unico (DBU) è l’archivio contenente i numeri telefonici e i dati identificativi dei clienti di tutti i gestori di telefonia fissa nazionale. Tutti gli abbonati presenti nel DBU possono essere contattati telefonicamente a fini di invio di materiale pubblicitario, a patto che quest’ultimi non siano iscritti al Registro delle Opposizioni. Perciò se un’azienda o un call center vuole utilizzare le anagrafiche prese dal DBU deve perciò prima controllare se gli utenti scelti non siano già iscritti al Registro.

Il vantaggio principale di utilizzare numerazioni prese dal DBU è il costo. Essendo un archivio pubblico la spesa per la singola anagrafica è sicuramente inferiore rispetto a quella per le anagrafiche prese da una lista consensate. Al costo per l’utilizzo delle numerazioni va però aggiunta la spesa necessaria per il controllo al Registro delle Opposizioni che, oltre al costo per la verifica delle singole anagrafiche, prevede un prezzo di iscrizione. Tra gli aspetti negativi del Database Unico c’è invece da rilevare l’eccessivo utilizzo delle anagrafiche. Essendo dati pubblici e a basso costo, gli utenti acquisiti tramite il DBU sono fortemente “stressati”, cioè ricevono numerose telefonate commerciali. Inoltre la maggior parte delle numerazioni presenti nel Database Unico appartengono a telefoni fissi. E, come abbiamo visto in precedenza, questo aspetto limita notevolmente la capacità di conversione di una campagna.operatore call center facendo telemarketing

L’alternativa al Database Unico è una cold list, cioè un database composto da utenti che hanno dato il loro consenso alla ricezione di campagne pubblicitarie da parte di terzi. I dati possono essere raccolti in vari modi come, per esempio, attraverso promozioni e comparatori di prezzi online, coupon gratuiti, tessere-sconto, etc.. Al momento della raccolta dati, l’utente fornisce il consenso all’informativa della privacy ed eventualmente alla ricezione di telefonate commerciali da parte di terzi. Nel caso della presenza di entrambi i consensi, l’operatore, al momento dell’acquisto delle anagrafiche, non è perciò tenuto a controllare la lista attraverso il Registro delle Opposizioni, in quanto il consenso fornito in maniera esplicita dall’utente annulla un’eventuale iscrizione al Registro.

A fronte di un costo per anagrafica maggiore rispetto al Database Unico, le liste consensate permettono una performance decisamente migliore. Da un lato, infatti, si chiamano utenti relativamente poco contattati, dall’altro sono soggetti che hanno già dato un consenso a ricevere campagne pubblicitarie. Inoltre, attraverso le informazioni raccolte al momento dell’iscrizione dell’utente, si può segmentare al meglio il database, agevolando le aziende nel scegliere il target preferito.

3. Controllare la fonte del dato

Quando si scelgono liste per telemarketing è fondamentale controllare sempre come le informazioni sono state raccolte. La responsabilità del trattamento dati, infatti, spetta anche al cliente che utilizza direttamente le anagrafiche. Perciò, quando si comprano liste per telemarketing da un fornitore, è sempre meglio chiedere una campionatura della copia dei consensi e l’informativa della privacy che l’utente ha accettato nel momento del consenso.

Fondamentale è controllare che il consenso sia stato espresso in modo libero e informato e che l’utente abbia sempre dato un doppio consenso: il primo al trattamento dei dati da parte della società che raccoglie le informazioni, il secondo alla ricezione di comunicazione commerciali da parte di terzi.

4. Segmentare le liste

Segmentazione è diventata quasi una parola magica nel mondo del direct marketing ed in modo particolare delle liste per telemarketing. Cercare il pubblico più adatto per il tipo di prodotto offerto e creare un’offerta ad hoc su un determinato target, è ormai diventato un obbligo per tutte le azienda.

Le prime e principali forme di segmentazione sono quelle per sesso ed età. Per determinati prodotti o servizi a largo consumo bastano queste due semplici indicazioni per raggiungere il target ricercato. Per altre aziende invece, molto radicate sul territorio, diventa fondamentale la variabile della geolocalizzazione.

Un’altra segmentazione sempre più utilizzata è quella per professione. Attraverso l’indicazione dell’attività lavorativa si possono infatti capire altre caratteristiche dell’utente come, ad esempio, la propensione all’acquisto. Discorso simile per la categoria interessi, molto richiesta soprattutto dalle aziende che si rivolgono a target più ridotti, come possono essere quelle che vendono prodotti enogastronomici oppure che lavorano nell’ambito dell’editoria.

5. Verificare se le liste sono aggiornate

Un aspetto da tenere in considerazione quando si scelgono liste per telemarketing è verificare sempre se i dati sono aggiornati o meno. Non è infatti un aspetto secondario sapere se un utente ha fornito i propri dati nelle ultime settimane oppure diversi anni prima. Se, per esempio, un’anagrafica é stata raccolta 5 anni fa e non é mai stata aggiornata, si corre il rischio che nel frattempo alcuni dati siano cambiati, con magari la conseguenza che l’utente non rientri più nel target scelto. Ad esempio, una persona può aver cambiato indirizzo di residenza, avere avuto dei figli o aver cambiato professione.

 

SCOPRI I NOSTRI SERVIZI