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“La nostra lista contatti cresce rapidamente oppure no?” E’ la domanda che prima o poi ogni digital marketers si sente rivolgere dal proprio capo e che MarketingSherpa ha voluto riproporre nel suo annuale Email Marketing Benchmark Report.

 

Marketing Sherpa

 

I risultati non sorprendono. Far crescere rapidamente una lista è una delle operazioni più complicate del direct marketing. Solo il 17% degli intervistati ha infatti dichiarato di essere soddisfatto dell’incremento del proprio database, ma anche in questo caso i risultati non convincono a pieno. Una delle modalità usate per raccogliere leads è infatti quella di affidarsi ai social network, che però non garantiscono la qualità richiesta. “Con i social – dichiarano gli stessi marketers – si amplia notevolmente la lista contatti ma molti di questi alla fine risultano essere di poca qualità e difficilmente segmentabili”.

Per la metà delle società che hanno partecipato all’inchiesta, invece, la propria lista cresce in modo lento ma spesso la qualità dei contatti è di gran lunga superiore. La ragione è riconducibile alla maggiore attenzione che queste aziende rivolgono al lato privacy e alla scelta di raccogliere le leads attraverso un rigido processo di opt-in. Risultato finale: pochi utenti ma di alto livello e già pronti per essere contatti.

Leggendo questi dati la vera domanda da porsi diventa quindi questa: è meglio avere una lista che cresce rapidamente ma di poca qualità oppure un database di alto livello che però aumenta a basso ritmo? Difficile dare una risposta definitiva, ogni società deve infatti agire tenendo sempre in considerazione il target di riferimento del proprio prodotto o servizio.

L’unica certezza è che l’attenzione alla privacy e alla possibilità di segmentare nel dettaglio il proprio database diventa sempre più fondamentale. Rivolgendosi ad un pubblico più “maturo” è infatti importante indirizzare le proprie campagne a persone consapevoli e già propense ad acquistare un certo tipo di prodotto. La qualità perciò, più che la quantità, diventa la vera discriminante tra una lista di contatti di successo ed una no.