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E-mailCinque società, cinque campagne, un solo vincitore. Anche questo Natale Marketing Sherpa, l’autorevole centro di ricerca americano specializzato in case studies e surveys, eleggerà la miglior campagna di email marketing dell’anno. Ma questa volta, oltre ai giudici, a scegliere la campagna più innovativa ed efficace saranno anche i lettori da tutto il mondo. Basta andare sulla pagina web dell’evento entro il 18 dicembre e votare la preferita.

Ma al di là del premio, i Marketing Sherpa Email Award sono l’opportunità di studiare da vicino alcuni casi di successo e provare a ripeterli anche nella propria azienda. “Le cinque campagne – spiega Courtney Eckerle, per il secondo anno consecutivo giudice dell’iniziativa – sono state scelte, oltre che per i risultati ottenuti, per la loro capacità d’innovazione e per la presenza di principi trasferibili anche ad altre realtà”.

Ecco le finaliste:

1. World Jewish Congress
Usare l’email marketing non solo per chiedere nuove donazioni, ma per parlare d’attualità e di cause comuni. Grazie a questa semplice modifica il WJC ha aumentato dell’11% l’open rate, del 22% il numero di donazioni, del 33% l’importo medio donato e addirittura del 134% il completamento delle rate da pagare. Leggi l’intero case study.

2. Microsoft Store
In vista dell’apertura di nuovi store, Microsoft ha scelto di coordinare le iniziative online con quelle offline per creare un profilo più completo dell’utente. Dopo alcune difficoltà iniziali, la campagna ha portato ad un incremento del 600% dei ricavi ottenuti attraverso l’email. Leggi l’intero case study.

3. Precor
Precor, una società specializzata in prodotti per il fitness, ha scelto di riformare totalmente il proprio CRM, aumentando le segmentazioni disponibili, raccogliendo maggiori informazioni riguardo le capacità d’acquisto di ciascuno dei propri utenti e potenziando la lead nurturing strategy. Risultato: nuove leads, più qualificate e con un tasso di conversione decisamente più alto. Leggi l’intero case study.

4. Kentucky Derby
Trasformare le supposizioni in dati certi. E’ questa la sfida dello staff del Kentucky Derby, che ha scelto di potenziare la propria costumer base con informazioni sempre più concrete. Per farlo si è puntato su una nuova newsletter ricca di contenuti, coinvolgente e fortemente segmentata in base ai singoli interessi degli utenti. Leggi l’intero case study.

5. JAM Paper
Possono bastare due semplici campagne per aumentare del 25% i guadagni ottenuti attraverso l’email? Sì, se si studiano attentantamente i comportamenti degli utenti e le informazioni contenute nel proprio database. È il caso di JAM Paper, che grazie ad un campagna di retargeting e ad un’altra dedicata a chi abbandona il carrello degli acquisti ha rivoluzionato il proprio email marketing. Leggi l’intero case study.