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Perché servirsi dell’email marketing? Quali sono le chiavi del successo di una campagna? Lo abbiamo chiesto a David Teruel Guillem, responsabile del Dipartimento di email marketing e della piattaforma DoctorSender.

 

David TeruelPerché affidarsi all’email marketing per le proprie campagne B2C?

Molte sono le ragioni per scegliere l’email come canale di comunicazione privilegiato. L’email marketing consente di raggiungere un ROI molto elevato e favorisce l’elaborazione di messaggi elaborati. Attraverso l’impiego di tecniche quali l’A/B testing si può inoltre migliorare il rendimento delle nostre iniziative e individuare buoni margini di sviluppo.

Aggiungo che l’impiego dell’email è fondamentale per ottenere molte informazioni riguardo a quanto accade nell’ambito dell’atto comunicativo, dandoci il vantaggio di poter agire in funzione di tale conoscenza. Altro aspetto rilevante è che l’email permette di realizzare segmentazioni avanzate utili affinché il nostro messaggio sia rilevante per il target al quale è destinato. Ciò avviene grazie a due tipi di segmentazione: per variabili geo-demografiche – si tratta della segmentazione di tipo tradizionale, riguarda ciò che l’utente dice di sé – e per variabili comportamentali – in questo caso si realizza la segmentazione in base a ciò che si apprende dal comportamento dell’utente.

 

In particolare, per quali tipi di prodotti o servizi è più efficace l’email marketing?

Alla luce della mia esperienza direi che l’email marketing può essere impiegato efficacemente in praticamente tutti i settori. Molto spesso il successo o il fallimento di un’iniziativa dipende dal modo in cui vengono rese operative le strategie e da come sono utilizzati gli strumenti a nostra disposizione. La forza dell’email marketing è la sua capacità di attuare le nostre strategie in modo estremamente produttivo e a un costo davvero esiguo.

 

Quali consigli daresti per aumentare il tasso di apertura dell’email?

Questa è senza dubbio una domanda da un milione di dollari. Molti sono i manuali che provano a dare una ricetta magica per ottenere dei tassi di apertura ottimali. In realtà non esistono ricette magiche, bensì una somma di buone azioni pratiche da poter attuare.

Il primo modo per raggiungere una buona percentuale di apertura è mantenere una buona incidenza in inbox grazie all’ottimizzazione tecnica. Un’appropriata configurazione permette che veniamo identificati come mittenti attendibili, garantisce che non si possa verificare alcuna sostituzione di identità, fornisce la possibilità di servirsi della firma digitale e tanti altri vantaggi. In secondo luogo, è importante che il nostro messaggio sia rilevante, è importante comprendere il nostro target e segmentare in funzione di ciò che sappiamo dei nostri utenti, nonché dotare le nostre campagne di un contenuto valido, di una forma attrattiva e di coerenza. Fondamentali sono anche un responsive design e una buona strategia di marketing complessiva.

A dirla così non sembra poi molto difficile e davvero non lo è se si conosce il modo di farlo. Per questo motivo esistono dei sistemi che ci aiutano a ottenere il massimo rendimento dalle nostre iniziative, fornendoci gli strumenti necessari per analizzare il comportamento degli utenti e per segmentare le nostre azioni in modo semplice, occupandosi inoltre degli aspetti tecnici al nostro posto. Appoggiarsi a una piattaforma di invio professionale aiuta a beneficiare di tutti i vantaggi che l’email marketing può fornire.

 

Quali sono gli accorgimenti da seguire per non essere classificati come spam?

Questa domanda è strettamente legata alla precedente in quanto se i nostri messaggi entrano nella cartella della posta indesiderata è meno probabile che vengano aperti. Ciò che funziona per incrementare il tasso di apertura funziona anche per evitare di essere classificati come spam perché i filtri di posta indesiderata classificano i messaggi in funzione dell’interazione degli utenti con i mittenti dei messaggi. Infatti, a nostro vantaggio, inviando messaggi rilevanti otterremo che gli utenti interagiscano positivamente con noi perché i filtri antispam ci percepiscono come emittenti di messaggi informativi e non di spam.

 

Quali sono gli aspetti che molte persone non considerano e che nvece sono di vitale importanza per un’efficace campagna di email marketing?

La maggior parte dei professionisti che utilizzano l’email marketing come canale di comunicazione non dedicano l’impegno necessario per essere efficaci. Per mancanza di conoscenza, perché non si hanno gli strumenti necessari o per entrambi i motivi, la maggior parte delle iniziative che mi capita di osservare ogni giorno non sono adeguatamente configurate e ottimizzate. Il mio consiglio, laddove ci si trovi a ottimizzare una campagna, è quello di dedicarle il tempo dovuto o lasciarla nelle mani di esperti che possano dedicarle l’attenzione che merita. Come in tutte le discipline, il duro lavoro e una competenza adeguata sono gli ingredienti di base per raggiungere il successo.

 

Quale futuro si prospetta per l’email marketing? Cosa cambierà e cosa rimarrà come oggi?

Negli ultimi tre anni il volume dei messaggi che si inviano attraverso la posta elettronica ha subito un incremento straordinario. Sempre più professionisti del settore si stanno infatti rendendo conto che si tratta di un canale dalle infinite opportunità, tuttavia molti di loro ancora non riescono a ottenere il rendimento sperato. In molti casi la causa di ciò risiede nella fretta e nell’incapacità di adattarsi ai cambiamenti in atto.

Parlo non solo del futuro ma soprattutto del presente quando dico che tutti noi professionisti del marketing abbiamo la responsabilità di conoscere i nostri destinatari e adattarci alle loro caratteristiche. Quanto ho detto va in questa direzione e senza dubbio in futuro chi ne trarrà vantaggio saranno i più capaci ad adattarsi a ciò che si aspetta il nostro target, a rispondere alle sue attese. Proprio per questo motivo trovarsi tra i primi in quanto a tecnologia e strategia e portare avanti un lavoro serio e costante sono, e saranno, elementi chiave.

 

Per avere ulteriori informazioni in merito alla piattaforma di invio DoctorSender scrivere a: david.teruel@doctorsender.com